ESPERIENZA ALL’ESTERO DURANTE L’APPRENDISTATO

Christel Steger si trova bene sull’azienda dei suoi genitori, nella Svizzera orientale – la sua casa. Benché non senta il bisogno di andare all’estero, alcuni mesi orsono la giovane donna è partita per l’Irlanda.


Coraggio contro l’ignoto
L’idea di assolvere un praticantato all’estero non venne da Christel ma da suo padre. Egli lavora in qualità di perito d’esami per gli apprendisti agricoli e a detta di Christel, è sempre ben informato sulle possibilità offerte in quest’ambito. Nonostante suo padre abbia sempre tessuto le lodi della pratica all’estero, Christel non ne fu particolarmente convinta.  Dopo alcune titubanze iniziali la giovane abitante della Svizzera orientale arrivò alla conclusione che il periodo di apprendistato possa in fin dei conti essere il momento ideale per fare un’esperienza all’estero.


Organizzazione del praticantato
Christel ha dapprima trasmesso il suo fascicolo di candidatura ad Agrimpuls, un’unità operativa dell’Unione Svizzera dei Contadini. Agrimpuls organizza tirocini all’estero per apprendisti e studenti. Christel poté così fare domanda per svolgere un periodo di pratica in cinque Paesi: Germania, Francia, Danimarca, Paesi Bassi e Irlanda. Decise per quest’ultima destinazione poiché attratta dai paesaggi idillici dell’isola verde per eccellenza. Per di più, il soggiorno irlandese le avrebbe permesso d’imparare l’inglese, una lingua che le piace molto. Per farla breve, in febbraio di quest’anno Christel ha fatto le valige ed è partita alla volta dell’Irlanda.


L’arrivo in Irlanda

Giunta in Irlanda, Christel viene accolta calorosamente dalla famiglia ospitante che già da alcuni anni accoglie giovani tirocinanti dall’estero. Gli irlandesi sono molto aperti e gentili, racconta Christel. Benché non fosse conosciuta da nessuno, la famiglia ospitante si prese cura di lei, portandola ed integrandola ovunque: un aspetto che ha particolarmente apprezzato e gli ha molto facilitato l’adattamento in terra straniera.


Una seconda casa

Christel Steger ha lavorato a tempo pieno per quattro mesi presso l’azienda ospitante che si estende su 130 ettari ubicati nella contea di Cork, sulla parte meridionale dell’isola. Quest’azienda ha 140 vacche da latte che, come in molte altre parti d’Irlanda, hanno parti stagionali. In azienda vi sono anche 250 scrofe e circa 2500 maiali da ingrasso che, a sopresa di Christel, sono foraggiati a mano. I tempi di lavoro erano decisamente insoliti per lei, dato che la giornata lavorativa iniziava solamente alle 8 di mattina con la cura dei maiali.  Successivamente era la volta della mungitura delle vacche e del foraggiamento dei vitelli. Nel corso della giornata Christel si è occupata delle incombenze quotidiane in azienda, fra cui la turnazione dei maiali. La sera occorreva nuovamente foraggiare i maiali prima di passare, solo verso le 19.00, alla seconda mungitura giornaliera delle vacche.


Confronto fra l’agricoltura svizzera e quella irlandese

Per Christel è stato molto affascinante vivere da vicino l’agricoltura irlandese. Particolarmente impressionante fu la tenuta prettamente al pascolo del bestiame da latte, giorno e notte per quasi tutto l’anno. Christel ha però visto tante cose che per legge in Svizzera non sono permesse: ad esempio l’allevamento di massa dei maiali, recepito dapprima in modo scioccante ma a cui si è in seguito abituata. A detta della giovane agricoltrice gli irlandesi non conoscono altre pratiche. Secondo lei la grossa differenza fra l’agricoltura svizzera e quella irlandese consiste nell’igiene. Più volte ha potuto osservare come durante il riempimento del serbatoio del latte (di dimensioni insufficienti) il soprappiù venisse travasato in contenitori non raffreddati. A sua sorpresa questo latte veniva prontamente ritirato – una cosa assolutamente impraticabile in Svizzera.  

 

Christel Steger nel suo paese, la ridente valle del Reno sangallese.

 

Cogliere le opportunità
Nel raccontare la sua esperienza irlandese, Christel Steger sprizza entusiasmo da tutti i pori. La giovane agricoltrice consiglia a tutti di afferrare l’opportunità di svolgere un praticantato all’estero, qualora dovesse presentarsi l’occasione. Ella tornerebbe subito in Irlanda perché lì ha visto e imparato molte cose nuove.  In definitiva, il poter osare quest’avventura irlandese è stato per lei un’esperienza a tutti gli effetti positiva!


Ulteriori informazioni

Ulteriori informazioni sulle possibilità di svolgere stages agricoli durante l’apprendistato sono reperibili sulla pagina web di Agrimpuls (www.agrimpuls.ch)

Agrimpuls
Laurstrasse 10
5201 Brugg
Tel. +41 (0)56 461 78 44
info@agrimpuls.ch

ESPERIENZA ALL’ESTERO DURANTE L’APPRENDISTATO

Christel Steger si trova bene sull’azienda dei suoi genitori, nella Svizzera orientale – la sua casa. Benché non senta il bisogno di andare all’estero, alcuni mesi orsono la giovane donna è partita per l’Irlanda.


Coraggio contro l’ignoto
L’idea di assolvere un praticantato all’estero non venne da Christel ma da suo padre. Egli lavora in qualità di perito d’esami per gli apprendisti agricoli e a detta di Christel, è sempre ben informato sulle possibilità offerte in quest’ambito. Nonostante suo padre abbia sempre tessuto le lodi della pratica all’estero, Christel non ne fu particolarmente convinta.  Dopo alcune titubanze iniziali la giovane abitante della Svizzera orientale arrivò alla conclusione che il periodo di apprendistato possa in fin dei conti essere il momento ideale per fare un’esperienza all’estero.


Organizzazione del praticantato
Christel ha dapprima trasmesso il suo fascicolo di candidatura ad Agrimpuls, un’unità operativa dell’Unione Svizzera dei Contadini. Agrimpuls organizza tirocini all’estero per apprendisti e studenti. Christel poté così fare domanda per svolgere un periodo di pratica in cinque Paesi: Germania, Francia, Danimarca, Paesi Bassi e Irlanda. Decise per quest’ultima destinazione poiché attratta dai paesaggi idillici dell’isola verde per eccellenza. Per di più, il soggiorno irlandese le avrebbe permesso d’imparare l’inglese, una lingua che le piace molto. Per farla breve, in febbraio di quest’anno Christel ha fatto le valige ed è partita alla volta dell’Irlanda.


L’arrivo in Irlanda

Giunta in Irlanda, Christel viene accolta calorosamente dalla famiglia ospitante che già da alcuni anni accoglie giovani tirocinanti dall’estero. Gli irlandesi sono molto aperti e gentili, racconta Christel. Benché non fosse conosciuta da nessuno, la famiglia ospitante si prese cura di lei, portandola ed integrandola ovunque: un aspetto che ha particolarmente apprezzato e gli ha molto facilitato l’adattamento in terra straniera.


Una seconda casa

Christel Steger ha lavorato a tempo pieno per quattro mesi presso l’azienda ospitante che si estende su 130 ettari ubicati nella contea di Cork, sulla parte meridionale dell’isola. Quest’azienda ha 140 vacche da latte che, come in molte altre parti d’Irlanda, hanno parti stagionali. In azienda vi sono anche 250 scrofe e circa 2500 maiali da ingrasso che, a sopresa di Christel, sono foraggiati a mano. I tempi di lavoro erano decisamente insoliti per lei, dato che la giornata lavorativa iniziava solamente alle 8 di mattina con la cura dei maiali.  Successivamente era la volta della mungitura delle vacche e del foraggiamento dei vitelli. Nel corso della giornata Christel si è occupata delle incombenze quotidiane in azienda, fra cui la turnazione dei maiali. La sera occorreva nuovamente foraggiare i maiali prima di passare, solo verso le 19.00, alla seconda mungitura giornaliera delle vacche.


Confronto fra l’agricoltura svizzera e quella irlandese

Per Christel è stato molto affascinante vivere da vicino l’agricoltura irlandese. Particolarmente impressionante fu la tenuta prettamente al pascolo del bestiame da latte, giorno e notte per quasi tutto l’anno. Christel ha però visto tante cose che per legge in Svizzera non sono permesse: ad esempio l’allevamento di massa dei maiali, recepito dapprima in modo scioccante ma a cui si è in seguito abituata. A detta della giovane agricoltrice gli irlandesi non conoscono altre pratiche. Secondo lei la grossa differenza fra l’agricoltura svizzera e quella irlandese consiste nell’igiene. Più volte ha potuto osservare come durante il riempimento del serbatoio del latte (di dimensioni insufficienti) il soprappiù venisse travasato in contenitori non raffreddati. A sua sorpresa questo latte veniva prontamente ritirato – una cosa assolutamente impraticabile in Svizzera.  

 

Christel Steger nel suo paese, la ridente valle del Reno sangallese.

 

Cogliere le opportunità
Nel raccontare la sua esperienza irlandese, Christel Steger sprizza entusiasmo da tutti i pori. La giovane agricoltrice consiglia a tutti di afferrare l’opportunità di svolgere un praticantato all’estero, qualora dovesse presentarsi l’occasione. Ella tornerebbe subito in Irlanda perché lì ha visto e imparato molte cose nuove.  In definitiva, il poter osare quest’avventura irlandese è stato per lei un’esperienza a tutti gli effetti positiva!


Ulteriori informazioni

Ulteriori informazioni sulle possibilità di svolgere stages agricoli durante l’apprendistato sono reperibili sulla pagina web di Agrimpuls (www.agrimpuls.ch)

Agrimpuls
Laurstrasse 10
5201 Brugg
Tel. +41 (0)56 461 78 44
info@agrimpuls.ch